Il Pontefice ha modificato una norma del diritto canonico per ufficializzare il ruolo delle donne nella liturgia
Nelle parrocchie italiane il genio femminile è una presenza costante intorno all’altare. Come lettrici, cantori, ministri straordinari della Comunione, animatrici
Le donne potranno accedere da ora in poi ai ministeri del lettorato e dell'accolitato nella Chiesa Cattolica. Senza che però questo debba essere confuso con una sia pur parziale apertura verso l'ordinazione sacerdotale. Con il motu proprio “Spiritus Domini”, infatti, il Papa ha modificato il primo paragrafo del canone 230 del Codice di Diritto canonico, stabilendo che le donne possano accedere a questi ministeri (la lettura della Parola di Dio durante le celebrazioni liturgiche o lo svolgimento di un servizio all’altare, come ministranti - chierichette o come dispensatrici dell’eucaristia), che essi vengano attribuiti anche attraverso un atto liturgico che li istituzionalizza. Nella nuova formulazione del canone si legge ora: “I laici che abbiano l’età e le doti determinate con decreto dalla Conferenza episcopale, possono essere assunti stabilmente, mediante il rito liturgico stabilito, ai ministeri di lettori e di accoliti”. Viene così abrogata la specificazione “di sesso maschile” riferita ai laici e presente nel testo Codice fino alla modifica odierna.
Francesco tuttavia specifica che si tratta di ministeri laicali “essenzialmente distinti dal ministero ordinato che si riceve con il sacramento dell’ordine”. E in una lettera indirizzata al Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il cardinale Luis Ladaria, cita le parole di san Giovanni Paolo II secondo cui “rispetto ai ministeri ordinati la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale”. Per i ministeri non ordinati come il letterato e l'accolitato, però, "è possibile, e oggi appare opportuno - sottolinea il Pontefice -, superare tale riserva”. Il Papa spiega che “offrire ai laici di entrambi i sessi la possibilità di accedere al ministero dell’Accolitato e del Lettorato, in virtù della loro partecipazione al sacerdozio battesimale incrementerà il riconoscimento, anche attraverso un atto liturgico (istituzione), del contributo prezioso che da tempo moltissimi laici, anche donne, offrono alla vita e alla missione della Chiesa”.
Leggi tutto...La festa del 2 febbraio con la benedizione delle candeline, sarà fatta alla fine delle messe di sabato 30/01/2021 (ore 16:00) e di domenica 31/01/2021 (ore 11:15).
Il parroco
don Secondo Macelloni
Avvisiamo tutti i fedeli che
Quest'anno, la solenne messa della vigilia di Natale
(quella della notte del 24 dicembre 2020)
sarà concelebrata alle ore 16,45
Il Parroco Don Secondo Macelloni
Lunedì 9 novembre 2020,
sarà la “FESTA DEL SS. SALVATORE”, nostro patrono.
Nell'occasione, alle ore 17, la solenne messa sarà concelebrata da
Don Secondo Macelloni, Don Cristoforo e don Fabio.
La messa delle ore 11 non sarà celebrata.
Lunedì 9 novembre 2020,sarà la “FESTA DEL SS. SALVATORE”, nostro patrono.Nell'occasione, alle ore 17, la solenne messa sarà concelebrata daDon Secondo Macelloni, Don Cristoforo e don Fabio.La messa delle ore 11 non sarà celebrata.
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di Don Secondo Macelloni: Famiglia Parrocchiale Nr. 2379 del 21/06/2015 IL FATTO DELLA SETTIMANA è stato: la nuova “Enciclica” di Papa Francesco, intitolata “Laudato si’”. Essa prende nome dal “Cantico delle creature” di san Francesco, un inno a Dio e alla fratellanza tra l'uomo e il creato, segno dell'amore di Dio: "Laudato si', mi' Signore, per sora nostra madre terra…". Il Cantico delle Creature...
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