Dato che ogni 11 novembre è San Martino, ricordo questo santo e dirò chi era e perché mi piace parlarne. San Martino era un militare cristiano, nato nel 316 dopo Cristo in Pannonia (Ungheria). Un giorno mentre andava cavallo con la sua montura da cavaliere, incontrò un povero che era quasi seminudo, tagliò con la spada il suo mantello e lo dette al poveretto. Nella notte, poi, gli apparve Gesù avvolto nel mantello che aveva donato al povero, e gli sorrise. Ne parlo oggi soprattutto per ricordare che San Martino è l’unico Santo a cui è intestata una via a Castelnuovo, quella che va da piazza XX Settembre a Piazza del plebiscito (piazza “Padella”).
Un po’ poco per il nostro Paese dove le vie e le piazza portano soprattutto i nomi più svariati, di poeti, politici e patrioti, geografi e musici.
Invece in campagna vi sono diversi poderi che portano nomi di Santi: San Michele, San Basilio, Sant’Adolfo, San Francesco, Sant’Antonio, Santa Susetta, Santa Caterina. La Madonna al Piano e Santa Maria a Poggi’ Lazzaro (questo nome glielo misi io 27 anni fa ed è scritto sulla facciata della casa).
Se qualcuno ne conosce altri mi si faccia sapere.
Don Secondo
Le promesse vanno sempre mantenute, specialmente in questa occasione.
Al centro della “Porta Santa” ora vi è stabile e ben visibile una bella “Targa”. Come ho ricordato un’altra volta e come è visibile ancora, una “piccola Targa” c’era già e da molto tempo, sullo stipite di sinistra: però si notava poco per le sue dimensioni ridotte, e poche persone l’avevano notata.
Qui a sinistra puoi osservare una bella foto con la nuova Targa della Parta Santa e la Cripta.
Ora, meno male, l’antica tradizione non sarà più dimenticata.
don Secondo
"Il disprezzo è una forma di uccidere qualcuno” Lo ha detto papa Il Papa nella catechesi di mercoledì scorso ha commentato ancora il Quinto Comandamento NON UCCIDERE!
Il Papa ha citato la prima Lettera di Giovanni, per il quale "Chiunque odia il proprio fratello è omicida".
L'indifferenza uccide. È come dire all'altra persona: tu sei un morto per me, perché lo hai ucciso nel tuo cuore: Gesù ha insegnato che "anche l'insulto e il disprezzo possono uccidere”. Infatti, per offendere l'innocenza di un bambino basta una frase inopportuna. Per ferire una donna può bastare un gesto di freddezza. Per spezzare il cuore di un giovane è sufficiente negargli la fiducia.
Per annientare una persona basta ignorarla oppure offenderla.
Ogni volta che esprimiamo disinteresse per la vita altrui, ogni volta che non amiamo, in fondo disprezziamo la vita "Davanti al tribunale di Dio, anche l’ira contro un fratello è una forma di omicidio". Gesù dice che anche l’insulto e il disprezzo possono uccidere“. Gesù ci dice che se tu disprezzi, insulti, odi, questo è una forma di omicidio”. "Quando andiamo alla Messa ricordiamoci di avere un atteggiamento di riconciliazione con le persone con le quali abbiamo avuto dei problemi, delle quali abbiamo pensato male o li abbiamo insultati.
Dopo la aver parlato della “Porta Santa” sempre aperta, voglio dire qualcosa sulla ”porta della nostra chiesa” sempre chiusa, anzi “murata”, o se è “vera o finta”.
Varie persone e in più occasioni mi hanno chiesto notizie su questa “strana cosa”.
Infatti viene davvero da chiedersi se la facciata della nostra chiesa sia nata così, con tre porte ma una destinata a rimanere sempre chiusa, oppure, per quale motivo fu chiusa, e quando e perché sia avvenuto ciò.
Purtroppo, per quanto io conosca, sono domande destinate a non avere risposta, e ciò dopo aver fatto anche accurate ricerche nei documenti esistenti nell’Archivio della Parrocchia”.
Una notizia importante, però, la posso dare, ed è questa: quando si fece il primo impianto del teleriscaldamento in chiesa, con i quattro termoventilatori posti sopra il capitelli delle prime due colonne, appena si entra, accadde che mentre i muratori stavano facendo una grossa “traccia” nel muro per inserirvi i tubi che dovevano portare l’acqua calda, mi chiamarono e mi dissero: “Guardi un po’ che cosa c’è qui! Dobbiamo spaccare queste belle pietre?”
“Per carità, dissi, lasciate stare tutto e fate la traccia più sulla destra, perché questa è proprio una parte della “porta chiusa” della facciata! Se un giorno la dovessimo riaprire, abbiamo visto che c’è ed è fatta con pietre molto belle!”
Io feci anche delle fotografie che, purtroppo, poi non stampai.
E da allora continuiamo a chiederci perché quella porta è stata chiusa e non è mai stata riaperta?
Io, in almeno due occasioni, ho fatto delle serie proposte per poter trovare la soluzione alla sua riapertura, ma non ho trovato mai ascolto né dai tecnici né dagli esperti dalla Soprintendenza e nemmeno dai Tecnici locali.
Forse potrebbe essere utile fare delle ricerche anche nell’archivio del comune.
don Secondo
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